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Museo Etnografico

Situato nell’area dell’antica Siponto, il museo, diviso in quattro sezioni, raccoglie numerosi attrezzi e oggetti che documentano la vita casalinga, l’agricoltura, il lavoro degli artigiani e dei pescatori. È inoltre possibile ascoltare voci dialettali registrate su nastro.

Qualche esempio: l’aratro è descritto in tutte le sue parti grazie all’apposizione di un cartello illustrativo; il trabucco, che è stato costruito in un modello di proporzioni ridotte, è illustrato in tutte le sue parti e nel suo funzionamento essenziale; la rete della paranza è disposta in alto nella sala mostra perché tutti possano rendersi conto delle parti che la compongono e della terminologia che le è propria; e poi vi sono il gran crivello per la vagliatura del frumento, tutti i finimenti per l’aratura, i vari attrezzi, tutto ciò che serve per la caseificazione e per la vinificazione, tutto ciò che si è riusciti a mettere in salvo nel campo della utensileria e delle abitudini del passato.

Naturalmente ci sono oggetti che sono facilmente reperibili anche in altre collezioni. Ma vi sono delle indubbie novità: la nomenclatura delle cose e poi il proposito di innestare i vari oggetti in un quadro pienamente storico della nostra civiltà e della nostra lingua.

Un quadro di civiltà che naturalmente va visto anche attraverso i reperti più antichi (classici e preclassici), in maniera che il cosiddetto Museo etnografico interessi lo spazio il più vasto possibile della storia e delle attività dell’uomo.

Il materiale disponibile figura distribuito in quattro sezioni essenziali.

Una prima sezione riflette la vita e la cultura della città. Pertanto sono interessati i temi più importanti: la casa (gli oggetti della camera da letto, gli oggetti e l’architettura della cucina), le tradizioni (oggetti religiosi, giochi e arti casalinghe), le arti e i mestieri (gli arnesi delle categorie più varie: il fornaio, il calzolaio, il sarto, il falegname, il muratore, il fabbro, il maniscalco, il carrettiere, il carradore, il bottaio, l’acconciapiatti, l’arrotino, lo stacciaio, l’ombrellaio, ecc.).

Una seconda sezione comprende gli oggetti che riguardano la vita e la cultura della terra. Pertanto si ha la possibilità di avere un’informazione completa della vita che si svolge negli ambienti che caratterizzano tutta l’area sipontina: la grotta, il pagliaio, la “torre”, la masseria. Per ognuno di questi ambienti è poi fornita un’elencazione (e anche un’illustrazione) diretta degli oggetti che li riguardano.

Una terza sezione riguarda la vita e la cultura di mare. Pertanto sono interessate le imbarcazioni (materiale illustrativo e saggi dei particolari più notevoli), i vari tipi di rete, l’occorrente per la lavorazione delle reti, un museo naturale di fossili e una raccolta notevole di valve e gusci di mitili e gasteropodi.

Una quarta sezione riguarda la raccolta dei testi dialettali più vari che consentono non solo la conoscenza della terminologia effettivamente usata, ma anche una presentazione più realistica dei vari ambienti di vita (descrizioni, racconti, dialoghi, recitazioni e canti popolari).

Fonte: “Comune di Manfredonia”
Fotografia: Aldo Caroleo, Archeoclub Siponto

Musei inVersi

I Versi di un Museo

Con questa nuova iniziativa il direttore, Alfredo de Biase, intende aprire ulteriormente il museo al territorio ed alla comunità consentendo ad affermati autori di libri, come anche a giovani neolaureati, di presentare le proprie tesi e pubblicazioni in una cornice adatta a valorizzare gli sforzi culturali provenienti dalla propria terra, di dialogare e CONVERSARE in un ambiente culturale aperto proiettandosi verso un confronto allargato e stimolante.

Al contempo si vuol far percepire l’INVERSA visione dell’istituzione MUSEO, abbandonando completamente quella visione di tipo ottocentesca dove era possibile ammirare, in religioso silenzio e in ambiente stantio, solo opere d’arte ben conservate. Con questa operazione si vuole avvicinare il fruitore ad una piattaforma dalla quale emerga una caleidoscopica e inebriante mescolanza di sensazioni ed emozioni tali da produrre nel visitatore interesse, piacere e stimoli creativi capaci di alimentarsi e svilupparsi in un ambiente culturalmente dinamico e brioso.

Al primo incontro “MUSEIINVERSI”, del 19 maggio 2018, da metà mattina sino al primo pomeriggio ci sarà la presentazione di:

“Siponto e Manfredonia nella Daunia” – Atti del Convegno di Storia Patria, a cura di Lorenzo Pellegrino – Pacilli Editore;

“Palazzo Dogana” a cura di Vincenzo e Antonio Salvato – Grenzi Editore

“Sportivamente: a 40 anni dalla legge Basaglia” a cura di Giuseppe Pillo, Dirigente Dipartimento Salute Mentale di Troia – ASL Foggia

Gli autori dei suddetti lavori saranno accompagnati dal pubblico, dai giornalisti presenti in sala e dai seguenti cultori della materia

arch. Matteo Pazienza                            Storico locale
ing. Giovanni Quarato                            Consigliere Ordine Ingegneri Provincia di Foggia
dott.ssa Concetta Lapomarda               Storica dell’arte, guida turistica
dott. Saverio Mazzone                           Agenzia del Turismo Manfredonia.

Il Museo di Manfredonia in via sperimentale, ogni venerdì della prima settimana del mese, dalle ore 17,00 alle ore 19,00metterà a disposizione questo spazio a chi motivatamente ne farà richiesta almeno due mesi prima. La presentazione delle pubblicazioni che avverrà nello spazio “MUSEINVERSI” della sala convegni (Torrione dell’Annunziata) sarà pubblicata sulla pagina face-book del Museo e preventivamente comunicata ai giornalisti per agevolare la partecipazione e il confronto.

Info: pagina Facebook Museo Nazionale Archeologico Manfredonia e Parco archeologico di Siponto
pm-pug.museomanfredonia@beniculturali.it
pm-pug.parcosiponto@beniculturali.it

Castello di Manfredonia tel. 0884.587838 – Parco Archeologico Santa Maria Maggiore di Siponto tel. 3319137971