Mille di queste notti. Di Teatro

Sogno di una notte di mezz’estate. Così William Shakespeare alla fine del 1500 dava il la ad una delle sue opere più celebri, forse tra le più conosciute dell’intera storia del teatro e della letteratura. E cosa sono il teatro e l’estate se non un perfetto binomio onirico con il quale trovare refrigerio per il corpo e per la mente? Ed ecco, quindi, irrompere sulle scene delle nostre latitudini – a mescolare cultura e desiderio di svago, come in un invitante cocktail fresco – Mille di queste notti. Shakespeare ai contadini, ovvero l’estate dei Teatri del Gargano, il progetto che ha visto due realtà virtuose della Capitanata – la compagnia teatrale Bottega degli Apocrifi e l’hub rurale Vazapp – rispondere insieme all’“Avviso pubblico per presentare iniziative progettuali riguardanti lo Spettacolo dal Vivo e le residenze artistiche (art 45 del D.M. 1 luglio 2014) FSC PUGLIA 2014/2020”. Il progetto toccherà 4 luoghi, in 3 città della Capitanata, con 20 appuntamenti tra spettacoli, laboratori e incontri con i saperi e i sapori contadini.

4 le tappe a Manfredonia: 23 luglio, 2 e 3 agosto, 4 settembre con un’offerta artistica tanto originale quanto variegata nei generi proposti e nelle sorprendenti location.

Ad aprire gli appuntamenti nella città del Golfo è “Musica eretica” (23 luglio ore 18.30, Teatro Comunale “Lucio Dalla” – ingresso libero) con l’ospitata del Maestro Jeremy Cohen, celebre violinista jazz americano che incontrerà in una lezione aperta al pubblico la Piccola Orchestra degli F.P. (Felici Pochi, in omaggio a Elsa Morante), creata da Bottega degli Apocrifi e diretta dal M° Fabio Trimigno.

Per gli appuntamenti del 2 e 3 agosto, ecco una location d’eccezione: le Antiche Mura della Città che diventano anche palcoscenico di due spettacoli in anteprima nazionale. Il 2 agosto (ore 21 – biglietto 6 euro) andrà in scena Vardiello (di e con Luigi Rignanese, una produzione Compagnie d’A! – Marsiglia). Il cantastorie italo/marsigliese Rignanese torna in Italia con un debutto nazionale. Uno dei suoi cavalli di battaglia, “Vardiello”, viene presentato per la prima volta in italiano.
A forza di fare il malandrino con la “Pastross”, la strega del villaggio, Vardiello finisce per perdere la testa e diventa lo stolto del regno, per gli amici “lo scemo del villaggio”. Dopo mille e una avventure comiche e terribili, ritroverà la ragione e l’amore. Ma l’amore ha in sé qualcosa di ragionevole?
Uno spettacolo di frontiera, che cammina sul confine che separa l’intelligenza dalla stupidità, dove l’amore e l’egoismo stringono un patto duraturo.

Il giorno seguente (stessa location, stesso orario d’inizio, Antiche Mura della Città ore 21.00) è in programma La lunga notte del teatro con “Circo Capovolto”e “Shakespeare in versi”, intervallati da “Degustazione al chiaro di luna” (alle ore 22), un incontro con i sapori della tradizione locale. Ad aprire la serata lo spettacolo liberamente tratto dal romanzo di Milena Magnani, vincitore del Roma Fringe Festival edizione 2017 per miglior drammaturgia, miglior attore e premio del pubblico. Uno spettacolo intenso ed emozionante (di e con Andrea Lupo; diretto da Andrea Paolucci; disegno luci e suoni Andrea Bondi; una produzione Teatro delle Temperie in collaborazione con Teatro dell’Argine).

Un vortice in cui memoria, appartenenza, famiglia e sangue si mescolano a guerra, deportazioni, tradimenti, fughe e vendette. Due storie parallele ma strettamente intrecciate, quella di Branko e quella di suo nonno Nap’apò, due generazioni di rom in questa Europa in cui le etnie nomadi hanno vissuto e vivono ancora vite separate, vite “a parte”. Una generazione è finita nei campi di concentramento, la successiva nei campi rom alle periferie delle grandi città. BrankoHrabal in fuga dall’Ungheria si rifugia in un campo rom in Italia. Porta con sé dieci scatoloni contenenti quel che rimane del famoso circo ereditato da suo nonno.
Branko non sa che farsene di questa eredità pesante ed ingombrante. Ma nel campo trova un gruppo di bambini curiosi che lo obbligano a raccontare la storia di quel circo, che è la storia della sua famiglia e che è in sintesi la storia dell’Europa da cui tutti discendiamo.

Alle 23, poi, è la volta di “Shakespeare in versi“, spettacolo ispirato dai Sonetti di William Shakespeare (da un’idea di Cosimo Severo, con Nunzia Antonino; musiche eseguite dal vivo dall’ensemble di Bottega degli Apocrifi guidato da Fabio Trimigno; regia Cosimo Severo; una produzione Bottega degli Apocrifi).

Shakespeare è in assoluto l’autore teatrale più celebre: più di uno conosce a memoria almeno parti di una sua opera, diversi potrebbero raccontare la trama delle sue storie, parecchi possono citarne dei versi; molti conoscono il nome di almeno uno dei suoi personaggi; quasi tutti ne conoscono almeno un titolo; e tutti sanno che da qualche parte c’è di mezzo un teschio. Eppure ci sono parole di Shakespeare che non solo non conosciamo, ma nemmeno ci saremmo mai aspettati che potesse scriverle. Nasce così Shakespeare in versi, un gioco per voce e musica alla scoperta di un Bardo inaspettato, quello romantico che si nasconde dentro i Sonetti, al riparo della poesia, ragione di vita, di morte, d’amore, ricordandoci che in fondo non sono che sciocchezze che fanno girare il mondo.

Il biglietto dell’intera serata del 3 agosto prevede due opzioni: 2 spettacoli + degustazione € 12,00; biglietto singolo spettacolo € 6,00.

La chiusura della rassegna “Mille di queste notti. Shakespeare ai contadini” sarà il 4 settembre (ore 18.30, Teatro Comunale “Lucio Dalla” – ingresso libero) con“Musica eretica”.

La Piccola Orchestra degli F.P. incontra in una lezione aperta al pubblico la celebre Direttrice d’orchestra Gianna Fratta.

INFO E ACQUISTO BIGLIETTI
Bottega degli Apocrifi / Teatro Comunale “Lucio Dalla”
Via della Croce, Manfredonia
0884/532829 – 335/244843
I biglietti saranno disponibili anche online sul sito www.bokingshow.com

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